Ipnosi avversativa

William Wesley Cook

William Wesley Cook

Curato dal vizio del tabacco.

Un signore da Iowa, John T. Boyer, pochi anni fa mi ha chia­mato per un trat­ta­mento medico della moglie, che ha richie­sto che loro rima­nes­sero in città per diverse set­ti­mane. Lui era un incal­lito masti­ca­tore di tabacco e ha espresso il più ardente desi­de­rio di scon­fig­gere l’abitudine. Aveva fatto molti vani ten­ta­tivi di farlo e aveva inu­til­mente usato vari pre­pa­rati anti-tabacco. Nel corso di una con­ver­sa­zione con lui sul tema dell’ipnotismo ho affer­mato enfa­ti­ca­mente che attra­verso il metodo ipno­tico avrei potuto gua­rirlo com­ple­ta­mente di sua abi­tu­dine, prima che la moglie fosse in grado di tor­nae a casa.

Lui ha accet­tato di rima­nere con lei e sot­to­porsi all’ipnosi. Per qual­che ragione il signor Boyer era dif­fi­cile da ipno­tiz­zare, e il primo e secondo ten­ta­tivo non hanno avuto esito, ma il terzo ten­ta­tivo ha avuto successo.

Prima di man­darlo in ipnosi pro­fonda, gli ho dato un pezzo di tabacco da masti­care, che infor­man­dolo che si trat­tava di una spe­ciale marca di Cuba. Lo ha gustato immen­sa­mente. Presto lo informo che, anche se era un
tabacco supe­riore pos­se­deva la par­ti­co­la­rità che non poteva farlo uscire dalla sua bocca. Questo lo fece tra­sa­lire per un po’ ma poi, con un largo sor­riso sul volto masti­cava furiosamente.

Dopo poco tempo ho detto: “Bene, non lo puoi fare uscire dalla tua bocca, que­sto è sicuro, e non puoi smet­tere di masti­carlo; ma hai fatto un errore tre­mendo, il tabacco non è altro che cacca di gatto.”

La scena che seguì fu ridi­cola. Ha con­torto spa­ven­to­sa­mente, il suo volto, arric­ciato il naso, si è quasi troz­zato, il suo corpo con­torto, cam­mi­nava avanti e indie­tro, si è get­tato a terra, e final­mente rag­giunto uno stato di sof­fe­renza quando all’improvviso ho esclamato:

Ora puoi smet­tere di masti­care, ora puoi spu­tarlo fuori dalla bocca. Qui, sciac­qua la bocca con que­sta acqua “.

Non ha per­duto tempo, e ha pulito con impa­zienza la sua bocca con l’acqua imma­gi­na­ria che facevo finta di por­ger­gli in un bic­chiere. Dopo che si era cal­mato ho detto enfa­ti­ca­mente, con un tono lento e mono­tono: “Ogni pezzo di tabacco che ten­te­rai di masti­care con­terrà cacca di gatto in esso. Ti farà amma­lare mor­tal­mente; abbandonala.”.

Poi l’ho sve­gliato con il metodo con­sueto. La seduta ipno­tica suc­ces­siva, gli ho offerto da masti­care una gomma da masti­care, e poi gli dissi che non poteva smet­tere di masti­care e che era tabacco e non gomma da masti­care, e alla fine, che il tabacco con­tiene cacca di gatto. Questo è stato il piano di lavoro che ho adot­tato facendo ipnosi con lui. Complessivamente, l’ho ipno­tiz­zato dodici volte in quat­tro set­ti­mane. Prima che lasciasse la città, era com­ple­ta­mente gua­rito dal vizio del tabacco, seb­bene non avesse alcun ricordo delle sua espe­rienza nello stato ipno­tico. E’ stato molto gra­ti­fi­cante, e anche diver­tente, guar­darlo quando gli veniva offerto un pezzo di tabacco. Lo guar­dava in modo par­ti­co­lar­mente sospetto e lo odo­rava con evi­dente disgu­sto, e lo resti­tuiva osser­vando: “Proprio non mi inte­ressa; mi sem­bra che mi farebbe male se ten­tassi di masticarlo.”

L’avversione del signor Boyer per il tabacco dura da allora, e il mio suc­cesso nel suo caso mi ha aiu­tato a supe­rare l’abitudine negli altri.

Wesley Cook (“Pratical les­sons in Hypnotism” (1901))

Commenti

In ipnosi si pos­sono uti­liz­zare sia sug­ge­stioni pro­po­si­tive, espresse in forma posi­tiva, sia sug­ge­stioni avver­sa­tive, per dis­sua­dere da un com­por­ta­mento. Quello che ho pre­sen­tato in que­sto arti­colo è un esem­pio di ipnosi avver­sa­tiva molto intenso e per certi versi divertente.

Come al solito, ci sono almeno dieci opi­nioni diverse di un impre­ci­sato numero di cor­renti di pen­siero all’interno dell’ipnosi, che sosten­gono l’una o l’altra delle posizioni.

Alcuni cre­dono che trat­tare in que­sto modo un essere umano sia un esem­pio di cru­deltà men­tale che e non dovrebbe essere seguito e nem­meno con­ce­pito, men­tre l’ipnosi avver­sa­tiva può essere effi­cace, spe­cial­mente per i sog­getti che non cam­biano il loro com­por­ta­mento dopo un abbon­dante som­mi­ni­stra­zione d’ipnosi propositiva.

Le sug­ge­stioni uti­liz­zate nell’esempio pre­ce­dente, sono sicu­ra­menti per­tur­banti per chi pensa si deb­bano uti­liz­zare solo sug­ge­stioni espresse in forma posi­tiva e pro­po­si­tiva. Ma come al solito, in ipnosi la verità e il suc­cesso dipen­dono dalla per­sona che sta facendo ipnosi, e certe per­sone si atti­vano sol­tanto, o in maniera migliore e più pro­dut­tiva, con sug­ge­stioni avver­sa­tive. Questo è vero anche nella vita al nor­male stato di coscienza: alcune per­sone fanno le cose per pia­cere, altre per dovere, e alcune per paura.

Perciò, il mio con­si­glio è di non scar­tare a priori le sug­ge­stioni avver­sa­tive, se pen­sate che vi fac­ciano rag­giun­gere il risul­tato e se cre­dete di poterle uti­liz­zare nel con­te­sto di una seduta ipnotica.

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