Nel nome dell’ipnosi

Nel nome dell’ipnosi si sono fatte molte pole­mi­che, e a que­ste non è scam­pata la pater­nità del nome, che è attri­buita a Braid, con­si­de­rato il padre dell’ipnosi, o almeno uno dei padri, anche per aver coniato il ter­mine ipnosi, o meglio neuro-ipnosi, in seguito abbre­viato in ipnosi.

In realtà il ter­mine era già pre­sente in let­te­ra­tura, anche se non così dif­fuso. Le prime atte­sta­zioni dell’utilizzo del ter­mine ipnosi di cui sono a cono­scenza si tro­vano nel libro “Le magné­ti­sme ani­mal retrouvé dans l’antiquité” (1821, seconda edi­zione) del Barone Etienne Felix d’Hénin de Cuvillers (1755−1841). Il libro con­tiene la bel­lezza di 312 ter­mini che comin­ciano con il pre­fisso hypn– (ipno-) in una lista ancora più lunga di ter­mini con­nessi e rela­tivi al magne­ti­smo ani­male.

Scrive il Barone “Devo qual­che spie­ga­zione non solo sui nuovi ter­mini che ho pro­po­sto e uti­liz­zato nei miei scritti sul magne­ti­smo ani­male, e che non si tro­vano in alcun dizio­na­rio francese.

Nuovi ter­mini con­cer­nenti il Magnetismo animale

Magnetista, sostan­tivo di due generi. Serve a deno­mi­nare colui che è con­vinto della realtà del fluido di un pre­teso magnete animale.

Questa nuova espres­sione sem­bra neces­sa­ria per evi­tare una peri­frasi ogni volta che si voglia desi­gnare il soste­ni­tore di un sistema, non dimo­strato, di que­sto fluido magne­tico ani­male, che per mezzo di un atto di volontà del magne­tiz­za­tore, usci­rebbe dalla punta delle sue dita o da altre parti del suo corpo, quando lui magnetizza.

La parola son­nam­bulo è stata uti­liz­zata prima di Mesmer per desi­gnare i son­nam­buli spon­ta­nei che cam­mi­nano men­tre dor­mono; i magne­ti­sti con­ser­va­rono il temine di son­nam­bulo e di son­nam­bu­li­smo per desi­gnare lo stato di sonno magne­tico. Questa parola son­nam­bulo non con­viene che per defi­nire un essere che cam­mina men­tre dorme, e non colui che, essendo nello stesso stato, sogna, pensa, parla e vede o crede di vedere. Ci vor­rebbe di con­se­guenza, un ter­mine gene­rale per espri­mere lo stato di chi è caduto in un sonno più o meno pro­fondo, ordi­na­rio o magne­tico un ter­mine per espri­mere l’azione di cam­mi­nare dor­mendo un altro ter­mine per espri­mere lo stato in cui si tro­vano quelli che sognano, pen­sano, riflet­tono, vedono e cre­dono di vedere durante il sonno, un ter­mine per espri­mere lo stato di colui che divina, pro­fe­tizza in sogno, sia con gli occhi aperti che con gli occhi chiusi.

Presenterò adesso una nomen­cla­tura alfa­be­tica di un certo numero di nuovi ter­mini scien­ti­fici in rap­porto a tutte le parti della teo­ria e della pra­tica del magne­ti­smo ani­male. Darò in seguito delle defi­ni­zioni eti­mo­lo­gi­che su più ter­mini tra que­sti, con qual­che spie­ga­zione. Saranno utili a coloro che, facendo una scelta tra i nuovi ter­mini che pro­pongo, voles­sero defi­nirli con una pre­ci­sione mag­giore per inse­rirli nei Dizionari.

Nomenclatura alfa­be­tica dei nuovi ter­mini scien­ti­fici pro­pri delle dif­fe­renti parti della teo­ria e della pra­tica del magne­ti­smo ani­male
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Nota Un pic­colo numero di que­sti ter­mini si trova già inse­rito in qual­che dizio­na­rio fran­cese. Lo si indi­cherà in let­tere ita­li­che e i nomi degli autori saranno scritti alla fine della nomenclatura.

Qui di seguito le pagine del libro con l’elenco com­pleto dei nomi che inziano per “Hypn-” (Ipno-). La parola Hypnotisme com­pare a pagina 33, dopo Hypnotique e insieme a Hypnotiste e Hypnotiseur. A pagina 27 tro­viamo Hypnologue (Ipnologo, stu­dioso d’ipnosi).

L’elenco pro­se­gue con altri ter­mini che non sono più rela­tivi al pre­fisso Hypn– (Ipno-).

Scrive il barone: “Avremo dun­que, in avve­nire, dei ter­mini pro­pri per espri­mere il sonno nei suoi dif­fe­renti stati, così come per indi­carne la causa e gli effetti. Da ora in avanti, tutti gli scrit­tori gelosi di uti­liz­zare un lin­guag­gio appro­priato solo per il sog­getto trat­tato, si aster­ranno, per esem­pio, di ser­virsi della parola son­nam­bulo per descri­vere chi dorme senza cam­mi­nare, ecc., ecc..

Per espri­mere lo stato di sonno, gene­ral­mente par­lando, si potranno uti­liz­zare sicu­ra­mente i ter­mini seguenti: hyp­na­lie, hyp­na­li­que, hyp­na­li­sme, hyp­nie, hyp­nie, hyp­ni­sme, … ipnotismo, … .”

La spe­ranza di de Cuvillers di avere una nomen­cla­tura pre­cisa, uni­voca e con­di­visa, per rap­pre­sen­tare i feno­meni dell’ipnosi, non si è rea­liz­zata. Certamente il ter­mine ipnosi è entrato nell’uso cor­rente, ma per altre cause rispetto a quelle indi­cate dal barone. Inoltre, ancora ai nostri giorni, i ter­mini rela­tivi all’ipnosi sono ancora abba­stanza inde­ter­mi­nati da rap­pre­sen­tare cose molto dif­fe­renti tra loro. Ma que­sto non dipende tanto dalle parole uti­liz­zate, ma dalla natura sfug­gente dei feno­meni stessi.

Bisogna notare come l’introduzione del magne­ti­smo ani­male fosse stata una novità asso­luta, per­ché esi­steva addi­rit­tura la neces­sità di coniare nuove parole per indi­care le fun­zioni rive­stite sia dal sog­getto che dall’ipno­ti­sta, che le varie pro­ce­dure svolte durante la seduta mesmerica.

Si vede anche come il mesme­ri­smo fosse con­si­de­rato dai suoi seguaci un fatto scien­ti­fico, degno di stu­dio, e non un feno­meno da barac­cone, tenuto in piedi da ciar­la­tani di ogni risma, come è stato pre­sen­tato in seguito. Anche le tec­ni­che appli­cate erano assai più vicine a quelle che sono state in seguito pre­sen­tate come ipno­ti­che qual­che decen­nio più tardi.

Uno stu­dio su Etienne Félix d’Hénin de Cuvillers

Etienne Félix d’Hénin de Cuvillers: uno dei fon­da­tori dell’ipnosi.
(Am J Clin Hypn. 1993 Jul ;36 (1):7 – 11 8368197)
M. A. Gravitz
George Washington University Medical Center, Dipartimento di Psichiatria e Scienze Comportamentali, Washington, DC

Etienne de Félix d’Hénin Cuvillers (1755−1841) fu uno dei pochi seguaci di Mesmer che hanno con­ti­nuato a stu­diare, pra­ti­care e per­fe­zio­nare magne­ti­smo ani­male dopo la sua eclissi deri­vante dalla pub­bli­ca­zione del rap­porto del 1784 della inda­gine sostan­zial­mente nega­tiva delle com­mis­sioni fran­cesi. Egli dif­fe­riva da Mesmer in quanto ha negato l’esistenza di un fluido magne­tico, ha sot­to­li­neato il ruolo dei pro­cessi men­tali nel mesme­ri­smo e nel com­por­ta­mento in gene­rale, e ha anti­ci­pato molto più tardi i costrutti della psi­co­di­na­mica del trans­fert e del contro-transfert. Inoltre, ha uti­liz­zato e pub­bli­ciz­zato un sistema di nomen­cla­tura scien­ti­fica basato sul “hypn-” pre­fisso per il quale di solito, ma in maniera impre­cisa, è stato dato cre­dito a Braid per l’origine.

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Le pagine del libro “Le magné­ti­sme ani­mal retrouvé dans l’antiquité” sono digi­ta­liz­zate su Google Book

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