Ipnosi e suggestione

Le moda­lità in cui le sug­ge­stioni sono tra­sfor­mate in “idee che si rea­liz­zano”, per dirla come Bernheim (“la sug­ge­stione è un’idea che diventa atto”) non sono ancora chiare e sco­no­sciuto risulta il mec­ca­ni­smo con cui le sug­ge­stioni sono tra­sfor­mate nel lin­guag­gio del corpo. Possiamo descri­verle come semi pian­tati pro­fon­da­mente nella nostra mente, che pos­sono cre­scere in piante rigo­gliose quando tro­vano il suolo adatto.

A volte gli effetti delle sug­ge­stioni sono tal­mente veloci e scon­cer­tanti da lasciare inter­detti. Nelle aller­gie si può sug­ge­rire che una mano non senta gli effetti dell’allergene, men­tre l’altra sì. La rispo­sta aller­gice si sca­te­nerà sol­tanto in una mano. Le ver­ru­che pos­sono essere eli­mi­nate facil­mente con le oppor­tune sug­ge­stioni ipno­ti­che, ma ci risulta scon­cer­tante sco­prire che pos­sono essere eli­mi­nate selet­ti­va­mente solo quelle mar­cate da un numero dispari, men­tre quelle mar­cate da un numero pari riman­gono nello stato in cui si tro­vano. I glo­buli bian­chi aumen­tano in seguito a sug­ge­stioni ipno­ti­che, come è stato evi­den­ziato nei malati di can­cro (SANI, manuale d’ipnosi).

Tutte que­ste espe­rienze sulla sug­ge­stione in ipnosi sot­ten­dono che esi­ste un forte legame mente corpo, ossia la pos­sbi­lità della mente di influire in maniera effi­cace e molto pre­cisa sul com­por­ta­mento del copro. Al momento la mag­gior parte di quello che si può leg­gere su que­sto argo­mento è in gran parte ane­dot­tico, e a parte pochi casi () non mi risulta che esi­stano ricer­che in merito.

Le sug­ge­stioni sono som­mi­ni­strate in maniera dif­fe­rente a seconda dello stile ipno­tico che si pra­tica e sono con­cor­de­mente rag­grup­pate in due famiglie:

  1. sug­ge­stioni dirette
  2. sug­ge­stioni indirette

Alla prima fami­glia appar­ten­gono le sug­ge­stioni for­mu­late da frasi brevi, non ambi­gue, che richie­dono l’esecuzione di un’azione par­to­co­lare. Esempi di que­ste sug­ge­stioni pos­sono essere: “La pros­sima volta che sali­rai sul palco per tenere il tuo discorso, ti sen­ti­rai per­fet­ta­mente tran­quillo”, “Mentre chiudi gli occhi ti senti inva­dere da un pia­ce­vole torpore.”.

Alla seconda fami­glia appar­ten­gono tutte le sug­ge­stioni for­mu­late in maniera tale da sfrut­tare le risorse interne di appren­di­menti ed espe­riense del sog­getto. Formulando in maniera indi­retta le stesse sug­ge­stioni del pun­to­pre­ce­dente potremmo dire: “Mi chiedo se la pros­sima volta che sali­rai sul palco vor­rai sen­tirti come .…”, oppure “Ora sai bene che chiu­dere gli occhi è quello che fanno tutti quando vol­giono sen­tirsi vera­menti ripo­sati … mi chiedo che cosa vor­rai fare adesso … “. A que­sta cate­go­ria di sug­ge­stioni appar­ten­gono i gio­chi di parole, i doppi legami, le ana­lo­gie, etc.

Ognuna delle due cate­go­rie di sug­ge­stioni ha i sui soste­ni­tori e i suoi detrat­tori, anche se non c’è nes­suna evi­denza spe­ri­men­tale che un modo di for­mu­lare le sug­ge­stioni sia più e ffi­cace dell’altro .… ripor­tare esperimenti .…,

Giudico la dia­triba sull’efficacia delle sug­ge­stioni una discus­sione ste­rile, che riguarda sol­tanto gli addetti ai lavori , e non ha nes­suna ragione di esi­stere. Finché uin ipno­ti­sta è effi­cace e risolve i pro­blemi dei suoi clienti, non deve tenere conto del modo in cui for­mula le sug­ge­stioni. Se fun­zio­nano, sta facendo la cosa giu­sta. Si pos­sono for­mu­lare sug­ge­stioni del tutto assurde, fan­ta­sti­che e ridi­cole, pur­ché que­ste fun­zio­nino. L’imma­gi­na­zione gui­data non è altro che un modo di for­nire sug­ge­stioni all’interno di un con­te­sto dina­mico, in cui si costrui­sce una sto­ria, uno sce­na­rio per pre­sen­tare una serie di sug­ge­stioni in rela­zione tra loro. Lo sce­na­rio può essere una tran­quilla spiag­gia ter­re­stre o la Sala della Saggezza sul pia­neta Mongo. L’importante è che la sug­ge­stione con­vo­gli un’idea, la mente del sog­getto farà il resto, ela­bo­ran­dola a suo modo per il suo bene.

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