Suggestioni dirette

La sug­ge­stione diretta (SG) è una istru­zione di com­por­ta­mento for­mu­lata in maniera diret­tiva. La SG sug­ge­ri­sce un com­por­ta­mento che sta acca­dendo o che acca­drà.
La SG è uti­liz­zata sia durante la fase di indu­zione, che durante la fase di trattamento.

Esempi di sug­ge­stione diretta sono i comandi .

Il tuo brac­cio è leg­gero come una piuma e comin­cia a sol­le­varsi”
“Da oggi in poi ti senti sicuro e con­fi­dente in te stesso”
“Le tue pal­pe­bre diven­tano pesanti … sem­pre più pesanti … comin­ciano a chiudersi …”

La rispo­sta alle sug­ge­stioni dirette, è pro­ba­bil­mente alla base della cre­denza che un sog­getto, l’ipno­ti­sta, abbia il potere di con­trol­lare le azioni di un altro sog­getto (l’ipnotizzato). Infatti le sug­ge­stioni dirette sono state lar­ga­mente uti­liz­zate fin dagli albori dell’ipnosi sia sul pal­co­sce­nico, dove hanno un grande impatto spet­ta­co­lare, sia in ambito tera­peu­tico, dove i sono dimo­strate effi­caci per la solu­zione di un vasto insieme di problemi.

Le SG, ini­zial­mente som­mi­ni­strate durante la trance, sono state suc­ces­si­va­mente som­mi­ni­strate durante lo stato di veglia del sog­getto, senza che que­sto ne sia con­sa­pe­vole. Questa forma di som­mi­ni­stra­zione delle sug­ge­stioni prende il nome di Ipnosi Vigile o Ipnosi da Sveglio (Awakening Hypnosis).

Alcuni sono con­vinti che le sug­ge­stioni indi­rette, diven­tate immen­sa­mente popo­lari gra­zie all’opera si Milton Erickson e dei sui seguaci, siano supe­riori alle SG, per­ché aggi­re­reb­bero il fat­tore cri­tico del sog­getto eli­mi­nando even­tuali resi­stenze. La ricerca ha dimo­strato in maniera con­si­stente e in equi­voca, che non c’è nes­suna dif­fe­renza misu­ra­bile tra le due forme di sug­ge­stione: sono entrambi efficaci.

L’efficacia di una sug­ge­stione, infatti, dipende non dal suo sta­tus teo­rico, ma dalla capa­cità di inte­ra­zione che la sug­ge­stione ha sul sistema di cre­denze del sog­getto in ipnosi. Maggiore è la capa­cità da parte dell’ipnotista di indi­riz­zare le sug­ge­stioni su uno spe­ci­fico ber­sa­glio, mag­giore sarà la loro effi­ca­cia e la pro­ba­bi­lità che que­ste siano accettate.

Le SG pos­sono essere som­mi­ni­strate in maniera auto­ri­ta­ria, sotto forma di ordini veri e pro­pri, o in maniera più sot­tile, come parte di una con­ver­sa­zione o all’interno di un rac­conto sotto forma di comandi inse­riti. Introdurre le SG in una nor­male con­ver­sa­zione fa parte delle tec­ni­che di Ipnosi Vigile.

Induzione

L’utilizzo delle SG durante la fase dell’induzione, deve seguire alcune regole altri­menti il sog­getto non rispon­derà adeguatamente.

La regola base nel sug­ge­rire com­por­ta­menti tra­mite SG nella fase dell’induzione è quella di sug­ge­rire sem­pre e sol­tanto cose che stanno già acca­dendo, o di met­tere il sog­getto in con­di­zione che acca­dano neces­sa­ria­mente alcuni eventi che potremo sug­ge­rire in anticipo.

Se appli­chiamo la tec­nica di Braid per la chiu­sura degli occhi, potremo vedere ad un certo punto che le pal­pe­bre comin­ciano a tre­mare e gli occhi del sog­getto comin­ciano a chiu­dersi e ad aprirsi in maniera rego­lare. A que­sto punto pos­siamo sug­ge­rire “ … hai gli occhi stan­chi, si chiu­dono … riman­gono chiusi …” e pro­se­guire sug­ge­rendo il blocco delle palpebre.

Se notiamo un movi­mento nella mano pos­siamo sug­ge­rire “… la tua mano si sta muo­vendo … si muove sem­pre di più … più si muove e più la senti leg­gera … tanto leg­gera che comin­cia a sol­le­varsi …”. Le sug­ge­stioni in que­sto caso devono essere rila­sciate in sin­cro­nia con i movi­menti della mano e il com­por­ta­mento mostrato dal sog­getto.
Modificare tra­mite SG un com­por­ta­mento già in atto è il metodo migliore di uti­liz­zare le sug­ge­stioni, di qua­lun­que tipo siano. Ciò non toglie che pos­siamo chie­dere al sog­getto dei com­por­ta­menti in maniera diret­tiva, tanto più effi­cace quanto mag­giore è il nostro cari­sma su di lui e la sicu­rezza con cui for­mu­liamo que­ste suggestioni.

Guarda quel punto sulla parete senza disto­gliere lo sguardo” è un esem­pio di que­sto tipo di sug­ge­stioni. “Ora le tue gambe sono com­ple­ta­mente bloc­cate, immo­bili, i piedi incol­lati al pavi­mento” è un altro tipo di que­ste sug­ge­stioni, che nel caso pre­sen­tato rea­liz­zano la cata­les­sia degli arti inferiori.

Gli effetti delle SG dirette durante la fase di indu­zione ser­vono al sog­getto per veri­fi­care l’efficacia dell’ipnosi, e in que­sto modo agi­scono come potenti per­sua­sori, raf­for­zando sia l’effetto dell’ipnosi che la capa­cità del sog­getto di rea­gire a nuove suggestioni.

Ogni sug­ge­stione rea­liz­zata, rende la rea­liz­za­zione delle sug­ge­stioni seguenti molto più facile. E que­sto non signi­fica che le sug­ge­stioni devono essere rea­liz­zate in un ordine par­ti­co­lare, sol­tanto che devono essere rea­liz­zate dal sog­getto. Non è la tipo­lo­gia o la “dif­fi­coltà” della sug­ge­stione che conta, ma la sua realizzazione.

Funzionamento

Durante la fase di trat­ta­mento le SG sono som­mi­ni­strate per modi­fi­care, ristrut­tu­rare o asso­ciare a situa­zioni ed eventi, un certo com­por­ta­mento del sog­getto in ipnosi.

Secondo alcuni (Pavlov) le sug­ge­stioni non sareb­bero altro che uno sti­molo con­di­zio­nato, né più né meno del suono uti­liz­zato per pro­vo­care la sali­va­zione dei cani.

In realtà il fun­zio­na­mento delle sug­ge­stioni, e dell’ipnosi in gene­rale, non è ancora chiaro. Sicuramente ad ogni parola cor­ri­sponde un’immagine men­tale, e per ognuno di noi le parole hanno signi­fi­cati, o sfu­ma­ture di signi­fi­cato molto differenti.

Ognuno di noi può farsi un imma­gine della parola “ele­fante”, per alcuni di noi que­sta parola è col­le­gata a sen­sa­zioni, luo­ghi, emo­zioni e ricordi par­ti­co­lari, che pos­sono susci­tare una rea­zione emo­tiva molto vio­lenta se sono asso­ciate a situa­zioni trau­ma­ti­che o dolorose.

Possediamo una rap­pre­sen­ta­zione anche delle parole astratte, come “amore”, “pace”, e così via, alcune delle quali sono legate alla situa­zione con­tin­gente: il fatto di vivere in una certa nazione, pro­fes­sare una certa fede, vivere in un certo periodo storico.

E’ meglio comun­que ripor­tare la discus­sione da un lato più pra­tico, per­ché quello che inte­ressa è inte­ra­gire tra­mite sug­ge­stioni dirette con la per­sona che ha chie­sto il nostro inter­vento, qui e ora. Quello che serve è sco­prire, ascol­tan­dolo atten­ta­mente, quante più cose pos­si­bili del suo sistema di valori e di come que­sto influi­sca sul suo pro­blema attuale. Queste infor­ma­zioni ci daranno la pos­si­bi­lità di sce­gliere le parole adatte per influire sul suo com­por­ta­mento o le sue con­vin­zioni. Ciò che visua­liz­ziamo nella mente, otte­niamo, e tanto mag­giore è la potenza di que­sta visua­liz­za­zione, tanto mag­giori saranno i sui effetti.

L’ipnosi è l’”ambiente” in cui le sug­ge­stioni pro­du­cono una rap­pre­sen­ta­zione par­ti­co­lar­mente vivida, che la mente sarà disco­sta ad accet­tare come sua. Se sug­ge­riamo entu­sia­smo, fidu­cia, etc., que­ste sug­ge­stioni diven­te­ranno atti. Il sen­tirsi entu­sia­sti, i sen­tirsi fidu­ciosi, nel pieno con­trollo delle nostre azioni, e così via.

L’esatto mec­ca­ni­smo alla base di tutto que­sto, è ancora al di là di essere chia­rito, ma dal punto di vista ope­ra­tivo il risul­tato di una SG è pro­prio questo.

Se abbiamo scelto le parole adatte, le SG pro­dur­ranno il oro effetto, altri­menti saranno rifiu­tate, o non avranno alcune effetto.

Formulazione delle suggestioni

Alcuni riten­gono che deb­bano essere seguite regole par­ti­co­lari per for­mu­lare le suggestioni.

Ad esem­pio, è vie­tato l’uso della parola NON, per­ché con­si­de­rata neu­tra. L’esempio cor­rente di que­sto fatto è “Non pen­sare ad un ele­fante rosa.”, oppure “Non pen­sare a un cane che inse­gue un gatto.”. In entrambi gli esempi quello che è ela­bo­rato dal cer­vello sono un ele­fante e qual­che strana imma­gine di un cane fermo e un gatto che corre. Questo dimo­stre­rebbe che il “NON” non è ela­bo­rato, e che il cer­vello tratta quello che viene dopo.

Io non mi sento di essere così rigo­roso, anche per­ché par­lare senza uti­liz­zare il “NON”, com­porta uno sforzo gigan­te­sco, per­ché tutte le frasi nega­tive devono essere espresse in maniera affer­ma­tiva, man­te­nendo lo stesso significato.

Provare con frasi banali “Non salire sulla cre­denza”, “Non man­giarti più le unghie.”, porta a risul­tati molto sin­go­lari. Per cui sono piut­to­sto tol­le­rante nell’utilizzo del “NON”, sia per­ché molto più pra­tico, sia per­ché secondo me si soprav­va­luta troppo il suo effetto. Dopotutto viviamo in un con­te­sto in cui si uti­lizza il lin­guag­gio secondo certe regole, e non vedo per­ché l’ipnosi dovrebbe sovvertirle.

Formulare SG posi­tive va bene, ma non dob­biamo seguire la regola del “NON” in maniera troppo pedestre.

Un altro dei punti dei soste­ni­tori del lin­guag­gio sug­ge­stivo, sta­bi­li­sce che non si dovrebbe mai usare parole nega­tive o rela­tive al pro­blema del soggetto.

Anche in que­sto caso mi trovo par­zial­mente d’accordo, per­ché è pra­ti­ca­mente impos­si­bile non uti­liz­zare parole rela­tive al pro­blema, se dob­biamo dare sug­ge­stioni appro­priate. Per una SCI non potremmo fare a meno di nomi­nare l’intestino, e per un fuma­tore mi sem­bra impro­ba­bile non accen­nare a siga­rette, sigari, pipe, fumo in senso let­te­rale. Se per la SCI si può agire in maniera indi­retta par­lando di tubo, flusso dell’acqua all’interno del tubo, getto dell’acqua che innaf­fia il giar­dino o qualcos’altro di mag­gior­mente stu­diato per creare una meta­fora per il sog­getto, nel caso del fumo cor­re­remo il rischio di essere troppo indiretti.

Fatto salvo quanto ripor­tato pre­ce­den­te­mente, ecco alcuni con­si­gli per uti­liz­zare al meglio le SG, tenendo pre­sente che que­ste regole sono valide anche per le sug­ge­stioni indirette.

Ripetizioni Le SG sono tanto più effi­caci tanto più sono ripe­tute. Meglio ripe­tere la stessa sug­ge­stione uti­liz­zando parole dif­fe­renti, ma dallo stesso significato.
Positività Utilizzare quello che il cliente vuole, non quello che desi­dera abbandonare.

E ora che sei riu­scito a fare X”

non

Non fare più Y”

Tempo pre­sente Meglio col­lo­care le SG in un tempo e un luogo deter­mi­nati. Il futuro gene­rico (“Farai”,”Capirai”,etc.), non ha una col­lo­ca­zione pre­cisa. Meglio uti­liz­zare il pre­sente (“Fai”,”Capisci”), oppure una data e un luogo pre­cisi, descri­vendo il com­por­ta­mento come se avve­nisse ora (“Il giorno dell’esame ti senti tanto sicuro di te stesso …”
Usare il cliente Le sug­ge­stioni devono essere rela­tive all’esperienza del sog­getto, alle azioni che è solito com­piere, al suo ambiente, alle sue relazioni.

Il cliente ha le sue cre­denze di tipo reli­gioso, sociale, poli­tico, per­so­nale. Indipendentemente da quanto que­ste pos­sano pia­cere all’ipnotista, è suo pre­ciso dovere riflet­terle nelle sug­ge­stioni, per quanto pos­sano appa­rire strane o aliene al nostro modo di essere.

Se non si rie­sce a fare que­sto, il fal­li­mento è assicurato.

Cinque sensi Abbiamo cin­que sensi, sfrut­tia­moli tutti.

Una gior­nata di pri­ma­vera può essere una “bella gior­nata”, ma anche “Una bel­lis­sima e tie­pida gior­nata”, e ancora “Una bel­lis­sima e tie­pida gior­nata con gli alberi di cilie­gio appena sbocciati”

Una bel­lis­sima e tie­pida gior­nata con gli alberi di cilie­gio appena sboc­ciati, e l’odore dei fiori all’intorno”

Una bel­lis­sima e tie­pida gior­nata con gli alberi di cilie­gio appena sboc­ciati, e l’odore dei fiori all’intorno, e il canto ras­se­re­nante degli uccelli sui rami”

Emozioni L’ipnosi si occupa di emo­zioni, non di logica.

Se le SG sono cari­cate emo­ti­va­mente, avranno mag­giore pos­si­bi­lità di suc­cesso. Potete fare una cosa per­ché va fatta, oppure per­ché “ … dopo averla fatta pro­ve­rai una sod­di­sfa­zione così grande, un orgo­glio immenso …”

Semplicità Provare per credere:

… non ti dico di eser­ci­tarti troppo a lungo … fatti appena un giro dell’isolato … quei dieci minuti …”

Evans, sulla rivi­sta ‘pro­cessi meta­bo­lici’, ha dimo­strato che il 98% delle donne che si sot­to­pon­gono per un periodo di tre mesi a una dieta ipo­ca­lo­rica asso­ciata all’esercizio fisico, pro­tratto per non più tre periodi di tre sedute nell’arco di tempo della dieta stessa …”

Verificabili L’esito delle sug­ge­stioni deve essere pos­si­bile (nes­sun umano può volare agi­tando le brac­cia, per quanto vigo­ro­sa­mente lo possa fare) e misurabile.

Se le SG non rispet­tano que­ste regole vivrete sem­pre nell’angoscioso dub­bio se si siano rea­liz­zate o meno.

L’esito delle sug­ge­stioni e la loro rea­liz­za­zione deve essere all’interno delle cre­denze e delle risorse del sog­getto, altri­menti sarà rifiutato.

Queste sono sem­plici linee guida, che non sosti­tui­scono l’intuizione del momento, quando si dice qual­cosa di alta­mente impro­ba­bile solo per­ché è venuto in mente durante la seduta e che si rivela par­ti­co­lar­mente effi­cace, anche con­tro le nostre stesse aspettative.

Ascoltare il cliente, com­pren­dere le sue cre­denze, le sue aspet­ta­tive e il suo sin­tema di valori, è molto più impor­tante che non for­mu­lare esat­ta­mente una sug­ge­stione che per quanto for­mal­mente cor­retta sarà rifiutata.

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