Ipnosi più o meno due

So da molto tempo che se voglio vera­mente capire come stanno le cose, devo met­terle in discus­sione. Così quando ho sco­perto la tec­nica ipno­tica del “sette più o meno due”, mi sono messo in moto per capire da dove sal­tas­sero fuori tutti qui numeri. Questa tec­nica ipno­tica, infatti, è basata su un’asserzione che volevo asso­lu­ta­mente veri­fi­care per­ché sostiene che la nostra memo­ria a breve ter­mine non può pro­ces­sare che sette ele­menti, più o meno due. Nel breve ter­mine pos­siamo ricor­dare in media sette ele­menti, sette cose, sette numeri. Alcuni ne ricor­de­ranno nove altri solo cin­que. Per que­sto motivo abbiamo dif­fi­coltà a ricor­dare un numero di tele­fono di più di sette cifre o una lista con più di sette nomi.

So che 7 vi può sem­brare poco, ma prima di dare un brutto colpo alla vostra auto­stima, sarà meglio leg­gere quanto riporta una ricerca dello psi­co­logo George A. Miller, che nello stu­dio “The Magical Number Seven, Plus or Minus Two: Some Limits on Our Capacity for Processing Information” (“The Psychological Review”, 1956, vol. 63, pp. 81 – 97), indaga sulla capa­cità e i limiti della nostra mente nel pro­ces­sare informazioni.

“Il mio pro­blema è che sono stato per­se­gui­tato da un intero. Per sette anni que­sto numero mi ha seguito, si è insi­nuato nei miei dati più pri­vati, e mi ha assa­lito dalle pagine dei nostri gior­nali più popo­lari. Questo numero assume una varietà di tra­ve­sti­menti, a volte un po’ più grande e, a volte un po’ più pic­colo del solito, ma non cam­bia mai così tanto da essere irri­co­no­sci­bile. La per­si­stenza di que­sto numero che mi affligge è di gran lunga più di un inci­dente casuale. Vi è, per citare un famoso sena­tore, un dise­gno sotto, qual­che schema governa le sue appa­ri­zioni. O c’è dav­vero qual­cosa di straor­di­na­rio circa il numero o anche io sof­fro di manie di persecuzione.”

Così comin­cia lo stu­dio che ha dato ori­gine, tra le altre cose, alle tec­ni­che ipno­ti­che di indu­zione basate sul sovrac­ca­rico. Lo stu­dio in que­stione non parla affatto di ipnosi, né di tec­ni­che ipno­ti­che, ma solo delle capa­cità della nostra mente di ela­bo­rare infor­ma­zioni, e arriva a delle con­clu­sioni impor­tanti e gene­ra­liz­zate, che riguar­dano i nostri com­por­ta­menti nella vita quo­ti­diana. Infatti, pos­siamo rite­nere nella nostra memo­ria a breve ter­mine solo 7 ele­menti, più o meno due. Ecco per­ché abbiamo dif­fi­coltà a ricor­dare numeri di tele­fono di dieci cifre. La nostra memo­ria a breve ter­mine ha un inter­vallo uti­liz­za­bile da 5 a 9 ele­menti. Fortunatamente pos­siamo rag­grup­pare i sin­goli ele­menti in gruppi più ampi. Così le cifre di un numero di tele­fono pos­siamo rag­grup­parle a due a due, por­tando la nostra capa­cità di memo­ria fino a 18 cifre.

Sette volte sette?

La tec­nica ipno­tica del sette più o meno due è uti­liz­zata con suc­cesso nelle indu­zioni, Bandler il crea­tore della pnl lo riporta in un suo testo, e molti altri autori ne hanno fatto delle varia­zioni. Le tec­ni­che di sovrac­ca­rico basate su que­sto para­digma si sono evo­lute e dif­fe­ren­ziate nel tempo. Penso se ne pos­sano con­tare almeno un paio per ogni ipno­ti­sta. La cosa bella è che fun­zio­nano, e bene, e sono assai effi­caci, infatti, dal lon­tano 1956, emerge una qual­che verità sul numero 7 più o meno due, anche se Miller, pro­prio alla fine, si con­cede un mar­gine di dubbio:

“Sono giunto alla fine dei dati che volevo pre­sen­tare, così ora vor­rei fare alcune con­si­de­ra­zioni riassuntive.

Primo, l’ampiezza del giu­di­zio asso­luto e l’ampiezza della memo­ria a breve ter­mine, impon­gono severe limi­ta­zioni alla quan­tità di infor­ma­zioni che siamo in grado di rice­vere, ela­bo­rare, e ricor­dare. Organizzando gli sti­moli in entrata simul­ta­nea­mente su più dimen­sioni e suc­ces­si­va­mente in sequenze di pezzi più grandi, cer­chiamo di spez­zare (o almeno allun­gare) que­sto collo di bot­ti­glia informativo.

E infine, per quanto riguarda il magico numero sette? Che cosa circa le sette mera­vi­glie del mondo, i sette mari, i sette pec­cati capi­tali, le sette figlie di Atlante nelle Pleiadi, le sette età dell’uomo, i sette livelli dell’inferno, i sette colori pri­mari, le sette note della musica scala, e sette giorni della set­ti­mana? Quali sono i sette punti scala di valu­ta­zione, le sette cate­go­rie di giu­di­zio asso­luto, i sette oggetti della durata dell’attenzione, e le sette cifre nell’arco della memo­ria imme­diata? Per il momento mi pro­pongo di trat­te­nere sen­tenza. Forse c’è qual­cosa di pro­fondo die­tro tutti que­sti sette, qual­cosa che ci sta chia­mando per sco­prirla. Ma ho il sospetto che sia solo una per­ni­ciosa, Pitagorica coincidenza”.

One Response to “Ipnosi più o meno due”

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  1. Marcello says:

    Ciao,
    ti lascio un saluto per­ché ho tro­vato que­sto arti­colo molto inte­res­sante e ben scritto.
    L’ipnosi mi affa­scina molto.
    Un saluto
    Marcello

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