Mesmer, Franz Anton (1734-1815)
Nato povero, figlio di un cacciatore di corte, fu mandato a studiare per diventare prete, ma il ragazzo aveva idee diverse, infatti lo troviamo parecchi anni dopo a Vienna: è ricco, brillante, ha tre lauree, l’ultima in medicina, frequenta l’alta società, è amico di Mozart. Scopre il Magnetismo Animale, lo propaga, lo difende, discutendo e battagliando con re e regine e le accademie del tempo, infine lo porta al trionfo nella Parigi pre-rivoluzionaria, prima di ritirarsi sul lago di Costanza e scomparire dal mondo.
Per caso divenne discepolo di Paracelso, a causa di una cura realizzata con un magnete da uno dei suoi tardi utilizzatori, il padre gesuita Hell, che faceva magnetismocostruire magneti in forma d’organo per curare le malattie dell’organo reale. Da allora anche lui si fa costruire dei magneti e sperimenta il loro utilizzo su varie parti del corpo dei malati. Utilizza i magneti in coppie, sperimenta varie soluzioni, si convince che è possibile trasferire l’energia dei magneti a chiunque, che si può conservare, imbottigliata come acqua minerale.
Inventa il baquet, una tinozza su cui sono disposte delle bottiglie di acqua magnetizzata e da cui fuoriesce una sbarra di acciaio. I malati si dispongono intorno alla tinozza tenendosi per mano, mentre Mesmer suona la sua armonica di vetro.
Riporta Giulio Belfiore (“L’IPNOTISMO E GLI STATI AFFINI” LUIGI PIERRO, EDITORE Napoli 1888 )
“E’ nota la tinozza di Mesmer, intorno a cui sedettero Maria Antonietta, le prime dame della Corte di Francia, il Conte d’Atois, il marchese Lafayette, il duca d’Orleans.Quella tinozza era piena d’acqua, limatura di ferro, frantumi di vetro, sabbia, piante aromatiche; e perpendicolarmente era situato un conduttore di acciaio, da cui partivano dei cordoni di lana del diametro di circa tre linee. I malati si collocavano attorno alla tinozza prendendone i cordoni di lana e circondandone la parte malata. Mesmer aveva poi in mano una bacchetta di ferro e portava tutto il suo pensiero sul vaso, che trasmetteva, secondo lui, la sua azione ad un gran numero di malati, che potevano esser magnetizzati in una sola volta. In questo modo si stabilivano le catene magnetiche di Mesmer.”
Difficile per noi disincantati uomini del XXI° secolo, credere che Mesmer fosse un vero scienziato (la sua tesi di laurea si intitolava “Dell’influsso dei pianeti sul corpo umano”): ci sembra piuttosto uno stregone, un ciarlatano, o perlomeno un illuso. Ma Mesmer era un dottore, considerava la forza magnetica un elemento vero, reale, fisico, tanto sottile da non essere visibile, ma utilizzabile per curare: chi ne sapeva qualcosa di più allora, in fatto di magnetismo o elettricità?
Nessuno: infatti padre Hell scrive una memoria a varie Accademie, sostenendo che la guarigione tramite i magneti dipende dalla loro forma, ed è anche lui uno scienziato del tempo. Mesmer, che quando c’era da dare battaglia non si tirava indietro, polemizza con lui nel suo libro “Mémoire sur la découverte du magnétisme animal” (1779), e continua le sue ricerche, per generalizzare le conoscenze e migliorare le applicazioni.
Ben presto Mesmer fa a meno dei magneti, usa solo le mani, con cui sfiora i pazienti sulle parti malate, ma deve mantenere il magnetismo all’interno delle sue procedure, altrimenti la scoperta che gli ha dato tanto successo risulterà inutile. Si convince quindi, e convince molti altri, dell’esistenza di una forza magnetica, a cui da il nome di Magnetismo Animale, che permea ogni individuo e che può essere trasmessa. Le malattie dipendono dallo scompenso del magnetismo animale, che il terapeuta può ristabilire.
Molti seguivano le sue idee, altri le ridenevano sciocchezze ed idiozie, Schopenauer era entusiasta della scoperta di Mesmer ” … anche se essa per ora propone più enigmi di quanti ne sciolga.”, altri lo definivano un
” … avventuriero, un giocoliere alemanno, smascherato, messo in ridicolo nel suo paese, … venuto a stabilire il suo teatro a Parigi …”
Nessuno è profeta in patria, nemmeno Mesmer, a cui il medico di corte Stoerk chiese di non compromettere la Facoltà con le sue innovazioni. Così Mesmer lascia Vienna e si reca a Parigi dove arrivò preceduto da una certa fama. Si sistemò in un piccolo alloggio in palce Vendôme, dopo un anno si trasferì in un appartemento più grande, perchè il numero di malati che richiedevano il trattamento mesmerico erano cresciuti a dismisura.
Mesmer non è solo scienza o parascienza, ma un vero e proprio fenomeno sociale. Le sue teorie, per quanto strampalate e inattendibili potessero sembrare anche allora a spiriti più illuminati di lui e dei suoi adepti, facevano proseliti, e chi stava male e non trovava sollievo nella medicina convenzionale, si rivolgeva volentieri a lui: le folle di malati lo attestano ampiamente. Se non si vuole riconoscere altro a quest’uomo, gli si conceda almeno il merito dell’invenzione della medicina alternativa.
La medicina ufficiale non accolse positivamente il Magnetismo Animale, anzi, vi si oppose in ogni modo, anche in considerazione del fatto che i dottori lamentavano il fatto che un sempre maggior numero di pazienti richiedevano con insistenza la bacchetta di Mesmer. I rimedi ufficiali del tempo, soprattutto quelli utilizzati per la melanconia e l’isteria, perdevano rapidamente terreno, surclassati dalla magnetizzazione mesmerica.
Inoltre esistevano ragioni politiche assai più impellenti. Mesmer aveva fondato una società detta dell’Armonia, che raggiunse i 430 membri, e quella e altre società mesmeriche sparse avunque in Europa, andavano acquistando un credito sempre maggiore presso i cittadini, a discapito delle istituzioni mediche governative ufficiali. Questa era una minaccia troppo grande per essere ignorata troppo a lungo. In breve fu istituita da Breteuil, ministro della Casa reale, una commissione di inchiesta per valutare le affermazioni del magnetismo Animale. Il risultato della commissione portò al discredito del Magnetismo Animale, ritenuto INESISTENTE e proscritto come nocivo. Mi associo all’inesistente, quanto al nocivo, i risultati parlavano del contrario.
Questa situazione, come si può verificare da un rapido excursus presso le biblioteche e nei testi del periodo, portò a una fiorente letteratura da parte dei sostenitori di Mesmer e dei suoi detrattori, che cantavano persino in versi le gesta del mesmerismo.
La rivoluzione francese interruppe le gesta di Mesmer, che si ritirò a vita provata. Si sa poco di quello che fece dopo essere andato via da Parigi, anche se venne richiamato poco prima della morte perché testimoniasse del suo metodo all’Accademia di Berlino, presso cui era stata nominata nel 1812 una commissione per lo studio del Magnetismo Animale.
F.A. Mesmer morì a Meesburg il 5/3/1815, anno in cui veniva data alle stampe la sua opera in tedesco.
L’importanza di Mesmer non sta tutta nella sua biografia, anche se il personaggio merita di essere raccontato. Quello che maggiormente deve interessarci è il seguito che hanno avuto le sue idee e soprattutto l’accoglienza che venne data loro a Parigi.
Per la prima volta nella storia come nota Francesco Guidi, mesmerista del XIX secolo, : ” … questo principi sanativo, questa panacea universale non consisteva, come le solite medicine, né in una bavanda, né in una polvere, né in un elisire od altro farmaco visibile e tangibile, ma in una forza spirituale occulta e semplicissima, emanante da certi determinati movimenti delle mani, e dalla intensa fissazione dello sguardo e della volontà del medico sull’ammalato.” (“Il magnetismo animale considerato secondo le leggi della natura e principalmente diretto alla cura delle malattie: con note ed un’appendice: sull’ipnotismo” Di Francesco Guidi Pubblicato da Sanvito, 1863)
E a renderlo disponibile era un medico. D’improvviso si erano aperte le porte a un modo diverso non solo di fare, ma di concepire l’atto medico, e abbiamo visto sopra come questo fu accolto. Folle alla sua porta in cerca di sollievo e ristoro da malattie vere o presunte, trattabili o intrattabili, di lungo corso o appena sperimentate. E molti, la maggior parte, quel sollievo lo ottenevano.
Mesmer era un medico, convindo della fisicità dell’intervento del suo metodo attraverso il movimento del fluido magnetico da magnetizzatore a magnetizzato. Ebbe il torto di concentrarsi unicamente sulla sua teoria e di non verificare quello che accadeva ai suoi malati. Se avesse rivolto per un attimo lo sguardo a quello che accedeva loro, ai fenomeni che il magnetismo animale suscitava, avrebbe scoperto con anni di anticipo quello che toccò scoprire a Puységur (Armand-Marie-Jacques de Chastenet, Marquis de Puységur (1751-1825)), un aristocratico (si nota dal nome) ufficiale di artiglieria, che possedeva nel suo castello un gabinetto di medicina, molto in voga presso gli aristocratici del tempo, in cui si dedicava ad esperimenti sul mesmerismo. Puységur scoprì il sonnambulismo, quando si accorse che uno dei suoi soggetti non aveva crisi isteriche, ma anzi rimaneva tranquillamente addormentato e responsivo ai suoi comandi. Da allora in poi il mesmerismo si sarebbe instradato su un’altro persorso, che avrebbe definitivamente spazzato il Magnetismo Animale e le teoria ad esso legate.
Mesmer era andato alla ricerca di una cura attraverso il Magnetismo Animale, ma le sue scoperte furono utilizzate in tutt’altro modo, dando origine al mesmerismo, che diventa spettacolo e non cura, raggiro e non sollievo: insomma,il mesmerismo passa già dai tempi di Mesmer dal gabinetto del medico alla sala di teatro, in mano a ciarlatani che lo rendono ridicolo e ancora più inviso di quello che era alla classe medica. Due commissioni di inchiesta non riuscirono a fare a Mesmer ciò che ai mesmeristi riuscì senza volerlo: il discredito calò come una mannaia sul mesmerismo tutto, senza fare distinzioni. Sbattuto felicemente fuori dalla finestra dalla scienza ufficiale, cade nelle mani dei ciarlatani, finisce negli spettacoli di teatro, sulle piazze, utilizzato da maghi e incantatori per divertire il pubblico. Ma non tutto il male viene per nuocere. Infatti proprio grazie ad uno di questi spettacoli, Braid scopri il mesmerismo, lo studia e gli da un nuovo nome: ipnosi, ma questa è un’altra storia, l’inizio di un nuovo corso, più scientifico e controllato, ma non meno travagliato.
Per il mesmerismo, una riabilitazione sembra impossibile, e infatti non avviene. Il mesmerismo, sfrondato dai sui errori teorici, anche se cambierà il nome in ipnosi, non perderà quell’alone di cialtroneria, di approssimazione, di ocus-pocus, di sospetto che ancora oggi si porta appresso come un pesante fardello, che nemmeno l’etica e la capacità di menti brillanti che si sono dedicati al suo studio con passione e dedizione hanno saputo cancellare.
Da “Mémoire sur la découverte du magnétisme animal, par M. Mesmer,….” 1779
Proposizione
FINE
Fonti :
“Il magnetismo animale considerato secondo le leggi della natura e principalmente diretto alla cura delle malattie: con note ed un’appendice: Sull’ipnotismo” Di Francesco Guidi Pubblicato da Sanvito, 1863
“A History of Hypnotism” Di Alan Gauld Pubblicato da Cambridge University Press, 1992
“La forza che guarisce: Franz Anton Mesmer e la storia del magnetismo animale” Di Luigi Traetta Pubblicato da Edipuglia srl, 2007
“L’IPNOTISMO E GLI STATI AFFINI” Di Giulio Belfiore LUIGI PIERRO, EDITORE Napoli 1888
Un’estesa biografia di Mesmer su http://www.psichica.it
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